L’invecchiamento naturale della popolazione pone in luce diversi aspetti che nella quotidianità possono portare a dubbi interpretativi di carattere medico. In altri termini ci si chiede spesso perchè una persona di una certa età fa più fatica di un’altra a salire su di un autobus, pur non soffrendo di nessuna patologia evidente.

Nella figura si propone l’utilizzo della realtà aumentata (‘GoogleGlass’ oppure ‘HoloLens’) per migliorare o proprio anche letteramente aumentare le caratteristiche o le “dimensioni ” della realtà percepita.Si può facilmente intuire come sistemi analoghi o ancora più avanzati, possano soccorrere in condizioni di scarsa visibilità, suggerire ‘soluzioni motorie’ ottimizzate in condizioni ambientali difficili per la persona diversamente abile o molto più semplicemente non più dotata della velocità, della precisione e del tempo di reazione che possedeva anni prima.
Il device illustrato nella figura a sinistra, propone inoltre di utilizzare l’effetto dell’eco trascranico come impronta personale per la identificazione / conservazione della privacy.
Il dibattito sulla consistenza dell’essere cosciente coinvolge invece in maniera estesa le fondamenta stesse del nostro essere “macchine viventi”.

“Our minds may be rewriting history,” said Adam Bear, a Ph.D. Department of Psychology and lead author of a paper published April 28 in the journal Psychological Science.
